Gaming online: la nuova frontiera del Cybercrime

Un team di esperti in cyber security denominato Akamai, ha rivelato in un suo rapporto che negli ultimi mesi ci sono stati circa 12 miliardi di attacchi rivolti verso siti di gaming online da parte di cybercriminali.

Il settore del gaming online infatti è in continua espansione. E’ sempre più diffusa tra i players la tendenza a comprare delle patch contenenti equipaggiamenti, costumi e potenziamenti per personalizzare e avere un vantaggio nei confronti degli altri giocatori.

Le nazioni più colpite sono Usa, UK, Germania, Brasile, India, Giappone, Canada, Australia, Italia e Paesi Bassi, mentre i videogiochi presi di mira sono quelli al momento più in voga e dunque con maggiore utenza.

Basti pensare a piattaforme di gaming online quali Fortnite, Rocket League e Counter-Strike, tutte con milioni di giocatori di tutte le età e con utenti connessi da qualsiasi angolo del mondo.

Circa l’89% delle aggressioni informatiche sono state di due categorie: SQL Injections (SQLi) e LFI (Local File Infclusion). Una volta appropriati delle credenziali di accesso agli account dei gamers malcapitati, i cybercriminali ne dispongono la vendita, specialmente nel caso in cui le vittime dispongono di un collegamento a carte di credito o strumenti quali Paypal connessi all’account per giocare.

L’acquirente dell’account con le credenziali sottratte potrà a quel punto “fare shopping” a spese del player malcapitato.