Cybercity Chronicles: insegnare la sicurezza informatica giocando

Lo scorso 16 Aprile è stato presentato presso l’Istituto Comprensivo Regina Margherita di Roma, alla presenza del  Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e del Direttore Generale del DIS, Gennaro Vecchione, il videogame made in italy Cybercity Chronicles.

L’app, disponibile su iTunes e Play Store, è stata sviluppata dal team tutto italiano “Digital Tales” in collaborazione con il Dipartimento dell’Informazione per la Sicurezza e il Ministero dell’Istruzione, coerentemente con la campagna nazionale di formazione e consapevolezza digitale denominata “Be Ware Be Digital“ lanciata nel 2017 dal Governo che ha come obiettivo quello di sensibilizzare i ragazzi ad un uso corretto di Internet e dei Social Network, oltre ad informare i giovani (e i meno giovani) sui rischi della rete.

Il videogioco in questione, Cybercity Chronicles per l’appunto, si rivolge non solo agli studenti e ai giovani, ma in generale a chiunque voglia mettersi alla prova per verificare le proprie conoscenze nell’ambito della cybersecurity. Ciò avviene attraverso l’accattivante giocabilità di un tipico action adventure game immerso in un’ambientazione futuristica (siamo nel 2088 addirittura), le cui minacce tuttavia rimandando a quelle in cui è facile imbattersi ai giorni d’oggi. Il tutto è ben condito con un cocktail di minigame, enigmi e sfide, affrontabili sia in single player che in multiplayer online.

Il mondo di gioco è un complesso e intricato labirinto urbano, freddo, ma al contempo luminescente, ricco di misteri da risolvere e minacce su cui indagare. Il tutto richiama al mito di Teseo e il Minotauro, solo che al posto del mostro mitologico, troviamo una tecnologia che si è evoluta al punto tale da mutare e controllare ogni aspetto della vita dei cittadini di Cybercity.

All’interno del gioco è stato addirittura inserito un glossario utile ai ragazzi per familiarizzare con i principali termini in tema di cybersecurity chiamato Cyberbook.

Iniziative di tal genere non possono che essere benvenute in una realtà dove i giovanissimi trascorrono la maggior parte del loro tempo navigando in rete, sui social e sui principali server di gaming online, confrontandosi continuamente, spesso senza l’adeguata supervisione da parte degli adulti, con un mondo pieno di rischi nascosti.

A tal proposito, inerentemente l’iniziativa, in una nota “il governo italiano risponde concretamente anche all’invito fatto dalla Commissione Europea a tutti i Paesi membri dell’Unione a promuovere iniziative di educazione digitale nelle scuole, al fine di stimolare gli alunni ad un atteggiamento più critico rispetto ai contenuti dei social e della rete”.