Il Garante e l’intelligenza artificiale

Nel corso della Giornata della Protezione dei dati 2019, il Comitato consultivo della Convenzione sulla protezione delle persone rispetto al trattamento automatizzato di dati a carattere personale, ha indicato come linee guida il rispetto dei Diritti Fondamentali, affinché ogni progettazione basata su IA sia coerente con il Principio della Dignità umana e le Libertà Fondamentali.

Gli sviluppatori, i fornitori e i produttori di servizi che prevedano l’utilizzo di IA dovranno adottare un approccio di tipo precauzionale, basato sull’analisi e la valutazione dei possibili rischi in ottemperanza ai Principi Base di liceità, correttezza, specificazione della finalità, proporzionalità del trattamento, protezione dei dati fin dalla progettazione (privacy by design) e protezione per impostazione predefinita (privacy by default), responsabilità e dimostrazione della conformità (accountability), trasparenza, sicurezza dei dati e gestione dei rischi. 

Indicazioni anche per quel che riguarda la Pubblica Amministrazione. Il Garante Privacy ha specificato che nelle procedure di appalto pubblico, laddove vi fosse l’applicazione di AI, si debba procedere solo dopo un’attenta analisi e una valutazione dei rischi e delle criticità che possono andare ad intaccare Diritti umani e Libertà Fondamentali degli utenti.

Nelle linee guida succitate emerge quanto tali Principi debbano essere rispettati affinché, ogni qual volta si impieghino tecnologie che prevedano Intelligenze Artificiali, si agisca nel rispetto della nuova Convenzione 108 (nota come Convenzione 108+) adottata lo scorso 18 maggio 2018 e già firmata da 26 Paesi inclusa l’Italia.

Le linee guida sono reperibili al link
https://rm.coe.int/guidelines-on-artificial-intelligence-and-data-protection/168091f9d8