PA digitale, siti web più accessibili: il governo firma il decreto

di Redazione per Corriere Comunicazioni

Via libera preliminare al provvedimento che rende più facile l’accesso ai servizi Internet, anche mobile, dell’amministrazione. Previsti un meccanismo di feedback per notificare agli enti i difetti e la possibilità di fare ricorso al difensore civico per eventuali reclami. Ok definitivo alla direttiva Nis sulla cybersecurity.

Accessibilità per tutti ai siti web della PA. Il Consiglio dei ministri ha approvato, in via preliminare, un dlgs sull’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici. Il provvedimento – sottolinea una nota di Palazzo Chigi – attua la direttiva (Ue) 2016/2102 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2016. In particolare, in considerazione del fatto che il principio della accessibilità dei siti web delle pubbliche amministrazioni è già sancito e attuato nell’ordinamento interno dal Cad, il decreto garantisce la sussistenza dei principi ispiratori della direttiva attraverso minimi interventi di adeguamento, principalmente in materia di “onere sproporzionato”, laddove il criterio dell’accessibilità è temperato da una valutazione di impatto e di esigibilità dal punto di vista organizzativo, tecnologico e finanziario.

Si prevede il cosiddetto “meccanismo di feedback”, istituito per consentire a chiunque di notificare ai soggetti erogatori eventuali difetti dei sistemi informatici, compresi i siti web e le applicazioni mobili, in termini di conformità ai principi di accessibilità e alle prescrizioni in materia di accessibilità dettate dalle linee guida, nonché di richiedere le informazioni non accessibili. La risposta a richieste legittime e ragionevoli sarà assicurata attraverso la possibilità di presentare reclami al difensore civico digitale. Per quanto riguarda, invece, l’ambito soggettivo di applicazione della direttiva, nonché l’oggetto della stessa, le misure nazionali vanno già al di là delle prescrizioni minime per l’accessibilità dei siti web e applicazioni mobili stabilite dalla direttiva medesima.

Ok definitivo anche al dlgs cybersecurity, attuativo della direttiva Nis sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi nell’Unione.  Il decreto – spiega Palazzo Chigi – persegue tre obiettivi principali: promuovere una cultura di gestione del rischio e di segnalazione degli incidenti tra i principali attori economici, in particolare gli operatori che forniscono servizi essenziali per il mantenimento di attività economiche e sociali e i fornitori di servizi digitali; migliorare le capacità nazionali di cyber security; rafforzare la cooperazione a livello nazionale e in ambito UE.

Allo scopo di assicurare la continuità dei servizi essenziali (energia, trasporti, salute, finanza, ecc.) e dei servizi digitali (motori di ricerca, servizi cloud, piattaforme di commercio elettronico), il decreto prevede l’adozione di misure tecnico-organizzative per ridurre il rischio e limitare l’impatto di incidenti informatici e l’obbligo di notifica di incidenti con impatto rilevante sulla fornitura dei servizi. Parallelamente, il testo – prosegue la nota – individua le Autorità competenti Nis e i rispettivi compiti, svolti in cooperazione con le omologhe Autorità degli altri Stati membri, nonché il Computer security incident response team (Csirt) nazionale, con compiti di natura tecnica nella prevenzione e risposta ad incidenti informatici svolti in cooperazione con gli altri Csirt europei. Il testo  tiene conto dei pareri espressi dalle commissioni speciali della Camera e Senato e dalla Conferenza unificata.