Fintech, protezione dati personali e Blockchain. L’intervento di Antonello Soro, Garante Privacy

di Redazione Blitz

ROMA – Antonello Soro, Garante Privacy, è intervenuto la mattina di oggi, giovedì 10 maggio,  all’Abi [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, Ladyblitz – Apps on Google Play], in occasione dell’inaugurazione del corso di alta formazione “Fintech e diritto”. Il sito key4biz ha pubblicato l’intervento che Blitz Quotidiano vi ripropone per intero.

“Il fenomeno Fin Tech fa parte dei profondi mutamenti economici e sociali, negli stili di vita, nelle preferenze e nei comportamenti delle persone, delle imprese e delle organizzazioni determinato dalla rivoluzione digitale. Una rivoluzione a lungo sottostimata dai diversi decisori politici del pianeta e affidata per un lungo periodo all’esclusivo governo dei gestori delle piattaforme, fondato su un uso intensivo dei dati, una velocità inarrestabile nella circolazione delle informazioni insieme alla straordinaria capacità di ricerca, elaborazione e stoccaggio delle stesse”.

“L’impiego delle tecnologie consente di realizzare nuove modalità operative per lo svolgimento delle tradizionali attività (dai servizi di pagamento a quelli d’investimento e a quelli in ambito assicurativo), di disegnare nuovi servizi, oppure di sviluppare attività tecnologiche innovative, strumentali all’erogazione degli stessi Altro fattore non meno importante che favorisce lo sviluppo globale del FinTech, è il cambiamento nella domanda di servizi finanziari, creditizi e assicurativi da parte delle nuove generazioni, determinata non solo da bisogni ed esigenze concrete, ma anche dalla maggiore “propensione” tecnologica, dalla semplicità ed accessibilità dei servizi e dalla fiducia riposta nelle grandi imprese del digitale”.

“Alle tradizionali attività e servizi in ambito finanziario, creditizio e assicurativo, riconducibili ad un unico intermediario vigilato, operante su mercati regolamentati, si affiancano, così, nuovi mercati telematici che diventano campi di sperimentazione e competizione per nuovi operatori specializzati, i quali sono, per definizione, in grado di superare i confini nazionali e di operare a livello globale, per l’offerta di beni e servizi alla clientela in contesti geografici in cui non sono stabiliti”.

“Nuove imprese e fra queste anche i Big Tech sono i protagonisti di questa trasformazione. In particolare, questi ultimi, grazie alla disponibilità della gigantesca potenza di calcolo e al patrimonio informativo accumulato, possono contare su un considerevole vantaggio competitivo, rispetto agli intermediari tradizionali, diventandone i concorrenti più aggressivi e temibili. Perché sono i più forti detentori del potere di profilazione. La profilazione rappresenta uno dei cardini principali su cui ruota l’economia digitale e naturalmente costituisce una risorsa strategica essenziale per lo svolgimento delle attività del settore FinTech”.