New York regala un’app che protegge i cellulari da hacker e cybercriminali. E tutela la privacy

Di Brennan Weiss per businessinsider.com del 09/04/2018

Il sindaco di New York Bill de Blasio ha presentato una nuova app gratuita per cellulari che servirà a proteggere i dati online dei cittadini newyorkesi. La app fa parte di un’iniziativa chiamata NYC Secure e aiuterà le persone a monitorare le reti Wi-Fi non sicure e i contenuti dannosi per i loro telefonini. In risposta alle preoccupazioni dei cittadini a proposito della tutela della loro privacy, le autorità cittadine hanno dichiarato che l’applicazione non conserverà alcun dato personale. Si potrà scaricare a partire da quest’estate.

Il sindaco di New York Bill de Blasio ha presentato una nuova app per cellulari che aiuterà i newyorkesi a proteggersi dai rischi che si corrono in Rete.
L’applicazione, che aiuterà le persone a evitare le reti WiFi non sicure e a identificare i contenuti dannosi presenti sui loro telefoni, fa parte di un’iniziativa chiamata Nyc SecureLa campagna rappresenta uno sforzo per fornire agli abitanti strumenti di sicurezza informatica in modo da poter navigare alla larga dalle minacce presenti in Rete.

Gli utenti di Android e iPhone potranno scaricare l’app a partire da quest’estate.

“Adesso che viviamo sempre più connessi online, è nostro dovere assicurarci che in Rete le vite delle persone siano al sicuro”, ha detto il sindaco de Blasio giovedì 29 marzo 2018 nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo strumento. “Le nostre strade sono già le più sicure rispetto a quelle di ogni altra grande città statunitense — adesso stiamo mettendo lo stesso impegno nel proteggere i newyorkesi dai rischi presenti nel mondo virtuale di Internet“.

Anche se l’idea è stata concepita dai funzionari del New York City Cyber Command (NYC3), l’agenzia governativa che supervisiona le difese informatiche della città, l’app sarà realizzata da un partner esterno.

Geoff Brown, il responsabile capo della sicurezza dell’informazione di New York, ha sottolineato che l’app non conserverà “nessun dato personale” di chi la scaricherà.

“La nostra intenzione è quella di avere [l’app] progettata in modo tale che faccia proprie, al livello del codice, solo quelle attività che noi gli prescriviamo di fare e nient’altro”, ha detto Brown in un incontro con i giornalisti tenutosi il 28 marzo 2018. “Non invierà un elenco di tutte le app a una terza parte, a noi, o a nessun altro. Eseguirà solo le funzioni necessarie a tenere l’utente lontano dalle minacce“.

Anche se l’applicazione si rivolge principalmente ai cittadini newyorkesi, sarà disponibile per chiunque si trovi negli Stati Uniti.

Oltre all’app, i funzionari della città hanno anche presentato un’iniziativa pensata per tutta la città in modo da fornire un ulteriore livello di protezione per gli hotspot WiFi pubblici affinché le persone sappiano se una rete ospite o una rete pubblica sono sicure.

Brown ha detto che entro la fine dell’anno la municipalità estenderà l’iniziativa a tutte le reti WiFi pubbliche delle agenzie governative di New York. La città sta lavorando in collaborazione con Global Cyber Alliance, un gruppo internazionale di cybersicurezza che combatte i crimini informatici.

L’iniziativa NYC Secure costerà alla città 4 milioni di euro all’anno, ha detto il sindaco de Blasio.

L’annuncio dell’implementazione della nuova app è una reazione ai continui attacchi informatici che mirano esclusivamente a colpire qualsiasi strumento connesso a Internet.

Proprio un paio di settimane fa, un gruppo di hacker ha violato i sistemi informatici governativi ad Atlanta, una situazione che la sindaca della città, Keisha Lance Bottoms, ha descritto come “un sequestro”.

L’incidente ha sollevato numerose preoccupazioni sul grado di preparazione delle autorità governative quando si trovano a dover proteggere le infrastrutture critiche e le informazioni personali degli utenti che navigano in Rete.

Brown ha detto che New York Sicura (NYC Secure) rappresenta un tentativo di ridurre queste preoccupazioni.

“Riteniamo che le soluzioni di sicurezza informatica non debbano essere a disposizione solo delle persone che hanno una conoscenza incredibile per proteggersi o posseggano un’incredibile quantità di denaro per comprarsi la protezione”, ha detto.