L’umanità perde ufficialmente il controllo della sua economia

Lunedì 5 febbraio un evento storico ha colpito il mondo.

Il mercato azionario ha fatto qualcosa di strano.

Nessuno è riuscito a capire perché. Non c’era un grande titolo, nessun annuncio improvviso.

Non procedeva certo in maniera positiva durante il giorno ma poi, verso le 4 del pomeriggio è crollato.

I traders affermano che il calo del mattino è stato causato dagli esseri umani, ma la caduta libera nel pomeriggio è stata causata dalle macchine.

Si chiama flash crash, la cui definizione è un declino estremamente rapido del prezzo di una o più materie prime o titoli, in genere uno causato dal trading automatizzato.

L’evento ha destato particolare curiosità dato che i principali soggetti che hanno sofferto perdite da questo evento sono gli uomini più ricchi del mondo, nonché i maggiori utilizzatori di algoritmi ovvero Mark Zuckemberg e Jeff Bezos.

Quando software per acquistare o vendere azioni automaticamente, in base a tempistica, prezzo, quantità o qualche modello matematico decidono tutte insieme di vendere (o acquistare), contemporaneamente.

Il trading algoritmico ha una serie di benefici: esclude le emozioni umane; posiziona le negoziazioni istantaneamente e con precisione, bloccando i valori desiderati; e consente agli investitori istituzionali (come i fondi comuni di investimento e le compagnie assicurative) di acquistare o vendere enormi quantità di azioni in molti blocchi più piccoli, in modo da non influire sul prezzo delle azioni nel processo transattivo.

Algo-trading, così viene definito, tuttavia, tende a magnificare le tendenze al rialzo o al ribasso.

Fortunatamente, il mercato si è in gran parte ripreso dopo il selloff guidato dagli automi, forse perché gli umani sono tornati in gioco.

Il trading algoritmico ha accelerato la caduta libera del mercato di questa settimana e potrebbe aver scatenato la svendita dei titoli.

Le aziende finanziarie usano computer programmati con insiemi complessi di istruzioni noti come algoritmi.

Identificano opportunità di trading e quindi colpiscono più velocemente di quanto qualsiasi umano possa fare.

Il trading algoritmico è diventato così onnipresente che alcuni stimano che oltre la metà di tutte le negoziazioni dell’indice S & P 500 sia fatta in questo modo.

Il commercio automatizzato ha quasi certamente accelerato la svendita di lunedì, che ha visto la Dow Jones Industrial Average schiantarsi di 800 punti in dieci minuti.

La maggior parte degli analisti ritiene che il crollo del mercato sia stato provocato da un rapporto sul mercato del lavoro statunitense, pubblicato venerdì, che ha mostrato una forte crescita dei salari.

Il ché è anche più pericoloso: per gli algoritmi la crescita dei salari umani è un problema per l’economia.


Le obbligazioni governative degli Stati Uniti, o Treasuries, hanno perso valore dopo il rapporto sull’occupazione negli Stati Uniti ed i rendimenti (l’interesse che le obbligazioni offrono agli investitori) aumentano al diminuire dei prezzi.

Gli algoritmi sono ovviamente impostati per reagire in determinati modi a determinate situazioni.

 

Il trading algoritmico può anche essere attivato dalle negoziazioni di “correlazione”, quando il movimento in un mercato innesca uno scambio in un mercato diverso.

La scorsa settimana un indice chiamato VIX, soprannominato l’indice Fear perché misura la volatilità del mercato azionario, ha iniziato a salire rapidamente.

Molti degli algoritmi che vendevano azioni oggi erano “azioni in vendita”, il chè implica concettualmente la vendita di azioni specifiche che vengono riacquistate in un secondo momento per ottenere un profitto netto.

Le ripide cadute del mercato create dagli algoritmi possono creare recuperi altrettanto rapidissimi ed enormi.

La reazione del mercato gestito dagli algoritmi all’aumento dei salari degli umani è stata enormemente esagerata, rispetto a quella che avrebbero avuto dei trader in carne ed ossa.

Il trading algoritmo rende quindi i mercati più volatili e il benessere degli umani a rischio, a causa di decisioni non prese da umani.

Il mondo di Matrix sembra alle porte.

L’unico contributo giornalistico italiano si trova al minuto 27.41 del sottostante video, il punto di Paolo Pagliaro all’interno della trasmissione di La7 Otto e Mezzo di Lilli Gruber.

Il resto, in Italia, per ora, è Sanremo.